borborigmo
/borboˈriɡmo/
Significato
Sostantivo maschile della terminologia medica che designa il rumore gorgogliante prodotto nell'intestino dal passaggio simultaneo di gas e liquidi attraverso le anse intestinali, percepibile talvolta all'udito nudo ma più spesso rilevato mediante auscultazione con lo stetoscopio. In semeiotica clinica la valutazione dei borborigmi, della loro frequenza e intensità, costituisce elemento diagnostico rilevante: la loro assenza prolungata può indicare un ileo paralitico, mentre la loro accentuazione è segno di iperperistaltismo. Il termine, pur appartenendo al lessico tecnico, conserva una vivida qualità onomatopeica che lo rende particolarmente espressivo.
Origine ed etimologia
Il vocabolo deriva dal greco antico βορβορυγμός (borborygmós), sostantivo formato sulla radice onomatopeica βορβορ- che imita il suono del gorgoglio, affine al verbo βορβορύζω (borborýzō), «brontolare, gorgogliare». Fu Ippocrate, nel Corpus Hippocraticum, uno dei primi a impiegarlo in senso medico per descrivere i rumori addominali. Attraverso il latino medico borborygmus il termine entrò nel lessico scientifico europeo, affermandosi stabilmente in italiano a partire dal XVII secolo nei trattati di medicina, conservando intatta la sua trasparenza fonosimbolica.
Esempio d'uso
Durante la visita, il clinico appoggiò il padiglione dello stetoscopio sui quattro quadranti addominali e, ascoltando con pazienza, annotò nella cartella l'assenza di borborigmi, sospettando un principio di occlusione intestinale che richiedeva ulteriori accertamenti radiologici.
Curiosità
- L'etimologia del termine è un raro caso di onomatopea che ha attraversato tremila anni di storia linguistica mantenendo intatto il legame sonoro: pronunciando «borborigmo» si imita effettivamente il rumore che descrive.
- In alcune tradizioni divinatorie dell'antichità, in particolare presso i Caldei, i rumori intestinali venivano interpretati come responsi oracolari: la gastromanzia considerava i borborigmi messaggi degli spiriti ventriloqui chiamati enghastrímythoi.
- Lo stetoscopio, inventato da René Laënnec nel 1816, rivoluzionò l'ascolto dei borborigmi: prima di allora i medici applicavano direttamente l'orecchio sul ventre del paziente, pratica detta auscultazione immediata, giudicata però poco decorosa.
Citazioni celebri
Il ventre è il dio più sincero: parla con borborigmi quando l'anima tace.
— Alberto Savinio
I rumori del corpo sono la prosa segreta della vita.
— Jean Starobinski
Omnia idem pulvis: anche i borborigmi dei potenti si spengono nel silenzio della tomba.
— Michel de Montaigne
Riferimenti culturali
- Nella novella «Il treno ha fischiato» di Luigi Pirandello, l'attenzione quasi clinica ai suoni minuti del corpo e dell'ambiente richiama quella sensibilità per i segnali fisiologici che la medicina ottocentesca italiana, da Maurizio Bufalini in poi, stava codificando scientificamente.
- Il celebre trattato «Semeiotica medica» di Augusto Murri, caposaldo della medicina clinica italiana di fine Ottocento, dedica pagine memorabili all'auscultazione addominale e alla valutazione dei borborigmi come segni rivelatori della peristalsi intestinale.
- Nel romanzo «La coscienza di Zeno» di Italo Svevo, la perenne attenzione ipocondriaca del protagonista ai propri segnali corporei, borborigmi compresi, diviene paradigma letterario della medicalizzazione dell'io borghese triestino di primo Novecento.
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