cogitabondo

/koɡiˈtabondo/

Illustrazione della parola cogitabondo

Significato

Cogitabondo è un aggettivo che descrive uno stato di riflessione profonda e assorta, spesso associato a un'espressione pensierosa e meditativa. Viene usato per indicare una persona che appare immersa nei propri pensieri, comunemente con un'aria di lieve preoccupazione o malinconia. È un termine di registro elevato, usato più frequentemente in contesti letterari o poetici per evocare immagini di introspezione e contemplazione interiore.

Origine ed etimologia

Il termine 'cogitabondo' deriva dal latino 'cogito', che significa 'pensare', e dal suffisso '-bondo', che suggerisce una condizione o uno stato d'essere. La parola è entrata nella lingua italiana attraverso la tradizione letteraria, conservando il suo significato di riflessione e contemplazione. È strettamente collegato alla cultura umanistica del Rinascimento, che valorizzava l'importanza della riflessione personale e dell'introspezione.

Esempio d'uso

Nel silenzio della sera, Giacomo sedeva in giardino, lo sguardo fisso nel vuoto e il volto cogitabondo, perso nei ricordi di tempi ormai lontani.

Curiosità

Citazioni celebri

Penso, dunque sono.

— Cartesio

Il pensiero positivo ti consente di fare ogni cosa meglio di quanto possa il pensiero negativo.

— Zig Ziglar

Non possiamo risolvere i problemi usando lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati.

— Albert Einstein

Riferimenti culturali

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