ombrifugo

/omˈbriːfugo/

Illustrazione della parola ombrifugo

Significato

Aggettivo raro e tecnico che designa ciò che è atto a deviare, respingere o allontanare la pioggia, proteggendo dagli effetti dell'acqua battente. Si applica in particolare a elementi architettonici, materiali edilizi o dispositivi progettati per garantire l'impermeabilità e la corretta gestione delle acque meteoriche su facciate, coperture e superfici esposte. Il termine appartiene al lessico specialistico dell'architettura, dell'edilizia e della meteorologia applicata, dove indica quella qualità funzionale ed estetica insieme di respingere l'assalto della pioggia con eleganza costruttiva.

Origine ed etimologia

Il vocabolo si compone del latino imber, imbris («pioggia, acquazzone, rovescio») e del suffisso -fugo, dal verbo fugare («mettere in fuga, respingere»), a sua volta derivato da fugere («fuggire»). La formazione ricalca il modello di composti scientifici colti quali febbrifugo, centrifugo, vermifugo, tutti nati fra Sette e Ottocento nell'alveo del latinismo scientifico. L'aggettivo entra nel lessico tecnico italiano nel corso del XIX secolo, con la diffusione dei manuali di architettura e ingegneria civile, e conserva un'aura letteraria per la sua trasparenza etimologica.

Esempio d'uso

Il maestro Piacentini prescriveva per i cornicioni del palazzo un rivestimento ombrifugo in pietra lavica, capace di preservare la nobiltà del bugnato dalle striature nerastre che l'acqua piovana suole lasciare sulle facciate travertinate.

Curiosità

Citazioni celebri

L'architettura è il grande libro dell'umanità.

— Victor Hugo

La casa è una macchina per abitare.

— Le Corbusier

Ogni pietra che cade dal cielo è una parola dimenticata della terra.

— Gaston Bachelard

Riferimenti culturali

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