abrotano
/aˈbrɔːtano/
Significato
Pianta perenne aromatica della famiglia delle Asteraceae, nota scientificamente come Artemisia abrotanum, caratterizzata da foglie sottili, filiformi e di colore grigio-verde, che emanano un intenso profumo agrumato e canforato. Coltivata fin dall'antichità negli orti monastici e nei giardini dei semplici, è apprezzata per le sue molteplici proprietà medicinali, ritenuta vermifuga, stimolante, emmenagoga e tonica. Il suo aroma penetrante veniva tradizionalmente impiegato anche come repellente contro le tarme e per profumare biancheria e ambienti chiusi. Conosciuta volgarmente anche come 'erba di San Giovanni' o 'cedronella', appartiene al ricco corredo della farmacopea popolare europea.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal latino abrŏtănum, a sua volta calco dal greco ἀβρότονον (abrótonon), vocabolo già attestato in Teofrasto e in Dioscoride, di etimologia incerta ma forse riconducibile alla radice indicante qualcosa di 'delicato' o 'profumato'. Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, dedica all'abrotano interi passaggi descrivendone gli usi terapeutici contro i morsi di serpente e i disturbi respiratori. Nel Medioevo la pianta entra stabilmente nei capitolari carolingi: Carlo Magno la inserì nel celebre Capitulare de villis tra le erbe obbligatorie negli orti imperiali, garantendone la diffusione capillare in tutta Europa fino al Rinascimento.
Esempio d'uso
Nel chiostro silenzioso dell'antica abbazia, il vecchio frate erborista colse con dita esperte un rametto d'abrotano, mostrandomi come quel profumo agrumato, secondo la tradizione monastica, fosse capace di ridestare gli studenti assopiti sui codici miniati.
Curiosità
- In Inghilterra l'abrotano è noto come 'lad's love' o 'maiden's ruin', poiché i giovani innamorati offrivano mazzetti della pianta alle fanciulle come pegno d'affetto, sfruttandone il presunto potere afrodisiaco riconosciuto dalla tradizione popolare.
- Le foglie essiccate di abrotano venivano cucite all'interno di sacchetti di stoffa chiamati 'amuleti antitarme', diffusissimi nelle case contadine italiane fino al primo Novecento, quando vennero progressivamente sostituiti dalla naftalina industriale di sintesi chimica.
- L'abrotano è uno degli ingredienti tradizionali del vermouth e di alcuni amari piemontesi, conferendo loro quella nota amaricante e canforata che caratterizza il profilo aromatico dei distillati italiani d'erbe della tradizione sabauda.
Citazioni celebri
L'abrotano cura le ferite recenti e arresta la caduta dei capelli.
— Plinio il Vecchio
Abrotonum è caldo nella seconda specie e secco nella terza, scioglie e assottiglia gli umori densi.
— Mattia Silvatico
Negli orti dei semplici l'abrotano cresceva accanto alla ruta, custode silenzioso della salute monastica.
— Pietro Andrea Mattioli
Riferimenti culturali
- Nel Capitulare de villis vel curtis imperii promulgato da Carlo Magno nell'812 circa, l'abrotano figura tra le ottantanove piante che dovevano essere obbligatoriamente coltivate nei poderi imperiali, documento fondante della tradizione orticola medievale italiana ed europea.
- Pietro Andrea Mattioli, medico senese del Cinquecento, nei suoi celebri Discorsi sui sei libri di Dioscoride pubblicati a Venezia nel 1544, dedica all'abrotano una dettagliata trattazione con illustrazione xilografica, contribuendo alla diffusione rinascimentale della botanica farmaceutica italiana.
- Negli orti botanici universitari italiani più antichi, come quello di Padova fondato nel 1545 e patrimonio UNESCO, l'abrotano è ancora coltivato nelle aiuole dedicate alle piante medicinali, testimoniando una continuità erboristica di quasi cinque secoli.
Parole correlate
Ogni giorno una parola nuova nell'app DiLex
Riscopri la bellezza della lingua italiana con pronuncia audio sincronizzata parola per parola, etimologia e quiz quotidiani. Gratuita, anche senza account.