cianografia
/t͡ʃanoɡraˈfiːa/
Significato
Tecnica fotografica e di riproduzione grafica che produce immagini caratterizzate da un intenso colore blu di Prussia su sfondo bianco, ottenute mediante l'esposizione alla luce ultravioletta di una carta trattata con una soluzione di ferricianuro di potassio e citrato ferrico-ammonico. Utilizzata storicamente per duplicare disegni tecnici, mappe e progetti architettonici, da cui deriva l'espressione inglese «blueprint», la cianografia è oggi rivalutata come procedimento artistico per la sua qualità estetica unica e per la sua relativa semplicità chimica, che la rende accessibile alla pratica artigianale e sperimentale.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal greco κυανός (kyanós), «azzurro scuro», e γραφία (graphía), «scrittura, rappresentazione». Il procedimento fu inventato nel 1842 dall'astronomo e chimico inglese Sir John Herschel, figlio di William Herschel, che cercava un sistema per riprodurre rapidamente le proprie annotazioni scientifiche. Anna Atkins, botanica e amica di famiglia, lo applicò pochi mesi dopo per realizzare il primo libro illustrato fotograficamente della storia, dedicato alle alghe britanniche. Nel Novecento il termine si estese al disegno tecnico industriale.
Esempio d'uso
Nello studio dell'architetto, ingiallito dal tempo, si conservava ancora un grande rotolo di cianografie ottocentesche raffiguranti il progetto originale del palazzo, con quelle linee bianche che parevano galleggiare su un firmamento di blu prussia.
Curiosità
- Anna Atkins, con la sua opera «Photographs of British Algae: Cyanotype Impressions» del 1843, è considerata la prima donna fotografa della storia e la sua pubblicazione precedette di alcuni mesi i celebri «Pencil of Nature» di Talbot.
- Il caratteristico blu della cianografia è chimicamente identico al blu di Prussia, il primo pigmento sintetico moderno, scoperto accidentalmente a Berlino nel 1706 dal fabbricante di colori Diesbach durante un esperimento alchemico fallito.
- Fino agli anni Ottanta del Novecento, le cianografie erano lo standard nei cantieri edili di tutto il mondo: solo l'avvento della fotocopiatrice ammoniacale e poi del plotter digitale ne decretò il lento tramonto come strumento tecnico.
Citazioni celebri
La fotografia è verità. E il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
— Jean-Luc Godard
Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà convergono per cogliere la realtà fuggente.
— Henri Cartier-Bresson
La luce fa la fotografia. Accogli la luce. Ammirala. Amala. Ma soprattutto, conoscila.
— George Eastman
Riferimenti culturali
- Il Museo Nazionale del Cinema di Torino conserva nella sua collezione fotografica numerose cianografie ottocentesche, testimonianza dei primi esperimenti italiani con i procedimenti fotografici alternativi e della loro diffusione presso fotografi e ingegneri del Regno.
- L'architetto Pier Luigi Nervi, maestro del cemento armato, utilizzò largamente cianografie per la distribuzione dei suoi progetti strutturali, tra cui il Palazzetto dello Sport di Roma realizzato per le Olimpiadi del 1960, oggi conservate negli archivi del MAXXI.
- Il fotografo italiano Luigi Ghirri sperimentò tecniche di stampa alternative ispirate alla tradizione ottocentesca della cianografia, riscoprendone il valore estetico nel contesto della fotografia concettuale italiana degli anni Settanta e Ottanta.
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