epistemofilia
/epistemoˈfiːlja/
Significato
Sostantivo femminile che designa l'amore intenso e quasi pulsionale per la conoscenza, l'impulso a sapere, indagare, scoprire. Il termine, di matrice colta e di impiego prevalentemente filosofico e psicoanalitico, non si limita a descrivere la generica curiosità intellettuale, ma rimanda a una tensione profonda, talora morbosa, verso il disvelamento del reale. Nella psicoanalisi freudiana e kleiniana indica la pulsione epistemica (Wisstrieb), ossia il desiderio originario del bambino di esplorare il mondo e in particolare il corpo materno, considerato radice di ogni successiva attività conoscitiva adulta.
Origine ed etimologia
Il termine è un composto erudito di matrice greca, formato da ἐπιστήμη (epistēmē), «conoscenza, sapere scientifico», e dal suffisso -φιλία (-philía), «amore, affezione, inclinazione». Il lemma non appartiene al greco classico ma è una formazione moderna, coniata in ambito tedesco (Epistemophilie) all'inizio del Novecento in seno alla psicoanalisi, segnatamente negli scritti di Sigmund Freud sulla Wisstrieb e poi sistematizzata da Melanie Klein, che ne fece un cardine della sua teoria dello sviluppo infantile. In italiano si diffonde attraverso le traduzioni dei testi psicoanalitici a partire dagli anni Trenta.
Esempio d'uso
La sua epistemofilia era tale che, non pago delle lunghe ore trascorse in biblioteca a decifrare manoscritti alchemici, intraprese lo studio del siriaco solo per leggere nell'originale un breve commento di Giovanni Filopono alla fisica aristotelica.
Curiosità
- Melanie Klein collegava l'epistemofilia infantile a un'originaria curiosità sadica verso l'interno del corpo materno, teoria controversa che influenzò profondamente la pedagogia psicoanalitica britannica degli anni Quaranta e Cinquanta.
- In alcuni testi di psicopatologia l'epistemofilia estrema viene associata a forme di nevrosi ossessiva, dove il bisogno compulsivo di sapere diventa difesa contro l'angoscia dell'ignoto e sostituto dell'investimento affettivo.
- Il termine è imparentato linguisticamente con epistemofobia, suo esatto contrario, che designa la paura della conoscenza: entrambi i lemmi circolano prevalentemente in ambito specialistico e non figurano in tutti i dizionari generali italiani.
Citazioni celebri
Tutti gli uomini per natura desiderano conoscere.
— Aristotele
La pulsione epistemofilica, strettamente connessa al sadismo, costituisce uno dei fondamentali impulsi del bambino.
— Melanie Klein
Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza.
— Immanuel Kant
Riferimenti culturali
- La figura di Pico della Mirandola, autore delle novecento tesi e dell'Oratio de hominis dignitate, incarna perfettamente l'epistemofilia rinascimentale italiana: una sete di sapere universale che abbracciava filosofia, cabala, teologia e magia naturale in una sintesi vertiginosa.
- Nel Nome della rosa di Umberto Eco la biblioteca labirintica dell'abbazia è il simbolo tangibile dell'epistemofilia come desiderio e insieme pericolo: il vecchio Jorge preferisce distruggere il sapere piuttosto che lasciarlo circolare, mentre Guglielmo da Baskerville ne rappresenta la forma luminosa.
- Primo Levi, chimico e scrittore, ha espresso nel Sistema periodico un'epistemofilia peculiarmente novecentesca, dove il desiderio di comprendere la materia si intreccia a quello di comprendere la storia, l'uomo e la propria stessa esperienza di sopravvissuto.
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