esicasmo
/eziˈkazmo/
Significato
Termine della teologia mistica cristiano-ortodossa che designa una pratica contemplativa fondata sul silenzio interiore, sulla preghiera incessante del cuore e sulla quiete dell'anima. L'esicasmo costituisce una via ascetica volta all'unione con Dio attraverso il raccoglimento, la ripetizione della preghiera di Gesù e il controllo del respiro. Sviluppatosi principalmente nel monachesimo bizantino del Monte Athos, esso implica una disciplina psicofisica rigorosa che mira a condurre il monaco alla visione della luce taborica, manifestazione increata della presenza divina. Più in generale, il termine può indicare per estensione qualsiasi atteggiamento di profondo silenzio meditativo e di ritiro contemplativo.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal greco bizantino hēsychasmós (ἡσυχασμός), a sua volta da hēsychía (ἡσυχία), che significa 'quiete, tranquillità, silenzio'. La radice hēs- richiama l'idea di sosta, di stato di pace interiore. Già nei Padri del deserto del IV secolo si trovano le basi della pratica, ma l'esicasmo fu sistematizzato tra il XIII e il XIV secolo da Gregorio Sinaita e soprattutto da Gregorio Palamas, che lo difese teologicamente nella controversia con Barlaam di Seminara. La parola entrò nelle lingue europee attraverso le traduzioni dei testi patristici e della Filocalia.
Esempio d'uso
Ritiratosi nella cella spoglia del monastero athonita, il monaco si abbandonò all'esicasmo, ripetendo la preghiera del cuore al ritmo del respiro, finché ogni pensiero discorsivo si dissolse nella quiete luminosa che i Padri chiamavano taborica.
Curiosità
- La preghiera esicasta per eccellenza è la cosiddetta 'preghiera di Gesù': 'Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore', ripetuta ritmicamente migliaia di volte fino a divenire spontanea come il respiro.
- Il celebre romanzo russo anonimo 'Racconti di un pellegrino russo', diffuso nell'Ottocento e amato da Salinger, è la più popolare introduzione narrativa alla pratica esicasta della preghiera del cuore.
- Gregorio Palamas distinse l'essenza inconoscibile di Dio dalle sue energie partecipabili: questa sottilissima distinzione teologica, formulata per difendere gli esicasti, divenne dottrina ufficiale ortodossa nel sinodo di Costantinopoli del 1351.
Citazioni celebri
Il silenzio è il mistero del secolo futuro, le parole sono lo strumento di questo mondo.
— Isacco di Ninive
Quando preghi, ritirati nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto.
— Vangelo di Matteo
La preghiera è una conversazione dell'intelletto con Dio.
— Evagrio Pontico
Riferimenti culturali
- Nel monastero italo-greco di Grottaferrata, fondato da San Nilo nel 1004, sopravvive ancora oggi una tradizione liturgica bizantina che custodisce echi profondi della spiritualità esicasta diffusa nell'Italia meridionale medievale.
- Cristina Campo, raffinata scrittrice e traduttrice italiana, nei suoi saggi raccolti in 'Gli imperdonabili' dedicò pagine intense alla spiritualità esicasta e alla Filocalia, contribuendo a farla conoscere al pubblico colto italiano del Novecento.
- Il monachesimo basiliano di Calabria e Sicilia, fiorito tra l'VIII e il XIII secolo nei monasteri rupestri come quelli della valle del Tuccio, praticava forme di ascesi contemplativa affini all'esicasmo bizantino prima della latinizzazione.
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