gnomone
/ɲoˈmoːne/
Significato
Lo gnomone è l'asta, il piolo o la struttura verticale che, proiettando la propria ombra su una superficie graduata, permette di determinare l'ora del giorno, la latitudine del luogo, l'altezza del sole sull'orizzonte e il succedersi dei solstizi e degli equinozi. In senso più ampio, designa qualsiasi strumento gnomonico, compreso lo stilo della meridiana. In geometria euclidea, indica inoltre la figura piana che, aggiunta a un parallelogramma, ne genera uno simile al primo: definizione fondamentale nella matematica pitagorica. Il termine appartiene dunque tanto all'astronomia osservativa quanto alla geometria classica.
Origine ed etimologia
Il vocabolo discende dal greco γνώμων (gnṓmōn), participio sostantivato del verbo γιγνώσκω (gignṓskō), «conoscere, discernere»: letteralmente «ciò che fa conoscere», «l'indicatore». Erodoto attribuisce ai Babilonesi l'introduzione presso i Greci dello gnomone e della divisione del giorno in dodici parti; Anassimandro di Mileto, nel VI secolo a.C., ne fu il primo grande utilizzatore in Grecia per misurare l'obliquità dell'eclittica. Il termine passò al latino come gnomon e giunse all'italiano attraverso la trattatistica scientifica medievale e rinascimentale, mantenendo intatto il suo doppio significato astronomico e geometrico, quest'ultimo già codificato negli Elementi di Euclide.
Esempio d'uso
Nel cortile della cattedrale, l'antico gnomone marmoreo proiettava un'ombra netta sulla linea meridiana incisa nel pavimento, indicando con esattezza il mezzogiorno solare e ricordando ai passanti il sapere astronomico degli artigiani che lo avevano eretto.
Curiosità
- Eratostene di Cirene, nel III secolo a.C., misurò la circonferenza terrestre con stupefacente accuratezza confrontando le ombre prodotte da due gnomoni posti a Siene e Alessandria d'Egitto durante il solstizio d'estate.
- In geometria, lo gnomone pitagorico è la figura a squadra che, aggiunta a un quadrato, produce un quadrato maggiore: questa proprietà generava la successione dei numeri dispari come somma di gnomoni successivi, base della teoria dei numeri figurati.
- Lo gnomone della meridiana di Augusto in Campo Marzio a Roma, eretto nel 10 a.C., era un obelisco egizio di granito alto circa trenta metri, prelevato da Eliopoli: oggi è collocato in Piazza di Montecitorio davanti al Parlamento italiano.
Citazioni celebri
I Greci impararono dai Babilonesi il polo, lo gnomone e le dodici parti del giorno.
— Erodoto
Il tempo è l'immagine mobile dell'eternità.
— Platone
Misurare ciò che è misurabile e rendere misurabile ciò che non lo è.
— Galileo Galilei
Riferimenti culturali
- Nella Basilica di San Petronio a Bologna si trova la più grande meridiana a camera oscura del mondo, progettata da Giovanni Domenico Cassini nel 1655: un foro gnomonico nella volta proietta l'immagine del sole sulla linea meridiana, strumento decisivo per la riforma del calendario gregoriano.
- Il Duomo di Firenze ospita uno gnomone storico realizzato da Paolo dal Pozzo Toscanelli nel 1475: un piccolo foro bronzeo posto a 90 metri d'altezza nella lanterna brunelleschiana proietta il disco solare sul pavimento, permettendo osservazioni solstiziali di altissima precisione.
- Nell'Osservatorio Astronomico di Brera a Milano e nella Specola di Palermo, gli gnomoni settecenteschi fondati da Boscovich e Piazzi furono strumenti capitali per la cartografia del Regno e per la nascita dell'astronomia italiana moderna.
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