meridiana
/meriˈdjaːna/
Significato
Strumento astronomico-gnomonico che misura il tempo attraverso la proiezione dell'ombra prodotta da un'asta o lamina, detta gnomone o stilo, su una superficie graduata, in corrispondenza del passaggio del Sole al meridiano locale. In senso stretto, la meridiana indica il mezzogiorno vero del luogo, mentre l'orologio solare traccia l'intero arco diurno; nell'uso comune i due termini si confondono. Le meridiane possono essere orizzontali, verticali, equatoriali, polari, analemmatiche o riflesse a camera oscura, e sono spesso ornate di motti, simboli zodiacali e figure allegoriche che ne fanno manufatti di raffinata eleganza artistica e scientifica.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal latino meridianus, aggettivo relativo a meridies, 'mezzogiorno', composto a sua volta da medius 'medio, centrale' e dies 'giorno'. Nel latino tardo e medievale linea meridiana designava la linea nord-sud tracciata sul suolo che individuava il passaggio del Sole al punto più alto. Dal sostantivato femminile si sviluppò il significato specifico di strumento gnomonico. Le prime attestazioni italiane risalgono al Trecento, ma la disciplina della gnomonica fiorì nel Rinascimento, quando le meridiane divennero oggetto di studio matematico sistematico presso le corti e le università.
Esempio d'uso
Nel chiostro silenzioso dell'abbazia, don Alberto si fermava ogni giorno a osservare la meridiana cinquecentesca incisa sulla parete sud, convinto che quell'ombra lenta e precisa gli ricordasse, meglio di ogni sermone, la fugacità delle ore umane.
Curiosità
- Nel 1702 l'astronomo Francesco Bianchini tracciò nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma una meridiana a camera oscura per volere di papa Clemente XI, utilizzata per anni come riferimento ufficiale del mezzogiorno nella capitale pontificia.
- Esiste una meridiana cosiddetta 'analemmatica', con ore disegnate su un'ellisse orizzontale e senza stilo fisso: è l'osservatore stesso a fungere da gnomone, collocandosi sulla data corrente marcata al suolo.
- L'equazione del tempo, scoperta da Giovanni Keplero, spiega perché il mezzogiorno della meridiana può differire fino a sedici minuti da quello dell'orologio meccanico: la Terra percorre l'orbita a velocità variabile e l'asse è inclinato.
Citazioni celebri
Horas non numero nisi serenas.
— Iscrizione gnomonica tradizionale
Il tempo è l'immagine mobile dell'eternità.
— Platone
Ogni ora ferisce, l'ultima uccide.
— Iscrizione latina su meridiana (vulnerant omnes, ultima necat)
Riferimenti culturali
- La celebre meridiana a camera oscura della Basilica di San Petronio a Bologna, tracciata da Gian Domenico Cassini nel 1655, è la più lunga del mondo (66,8 metri) e permise osservazioni astronomiche fondamentali per confermare le leggi di Keplero sul moto della Terra.
- La meridiana del Duomo di Firenze, realizzata da Paolo dal Pozzo Toscanelli nel 1475 utilizzando un foro gnomonico nella lanterna del Brunelleschi, serviva a determinare con precisione la data del solstizio d'estate e le festività pasquali.
- In Val d'Ossola e in particolare a Bognanco e nei paesi walser sorge una fitta tradizione di meridiane dipinte sulle facciate delle case, con motti dialettali o latini, oggi oggetto di itinerari turistici e di tutela paesaggistica regionale.
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