psittacismo
/psittaˈtʃizmo/
Significato
Termine tecnico della linguistica e della psicologia che designa la ripetizione meccanica, automatica e priva di comprensione di parole, frasi o formule verbali, in analogia al verso imitativo del pappagallo. Indica un uso del linguaggio svuotato di senso, in cui il significante viene riprodotto senza alcuna elaborazione del significato. Il termine si applica tanto a fenomeni patologici, riscontrabili in certi disturbi neurologici o psichiatrici, quanto a comportamenti culturali e pedagogici caratterizzati da apprendimento mnemonico, recitazione acritica di dottrine o ripetizione di slogan e luoghi comuni.
Origine ed etimologia
Il termine deriva dal latino scientifico psittacismus, coniato sul greco ψιττακός (psittakós), 'pappagallo', con l'aggiunta del suffisso -ismo che indica un'attitudine o un comportamento abituale. La parola greca è di probabile origine orientale, forse indiana, e giunse al Mediterraneo attraverso le campagne di Alessandro Magno. L'uso metaforico del pappagallo come simbolo della ripetizione vuota è attestato già nell'antichità, ma il sostantivo astratto si diffonde nel XIX secolo, soprattutto in ambito pedagogico e medico, per criticare l'insegnamento puramente mnemonico e descrivere alcune ecolalie patologiche.
Esempio d'uso
Il professore denunciava lo psittacismo dilagante nelle università, dove gli studenti recitavano definizioni manualistiche senza coglierne il senso filosofico, trasformando il sapere in una litania di formule vuote da restituire all'esame.
Curiosità
- In neuropsichiatria, lo psittacismo è considerato sintomo distintivo di alcune forme di afasia transcorticale, in cui il paziente conserva intatta la capacità di ripetere parole, ma perde completamente l'accesso al loro significato semantico.
- Il filosofo francese Étienne Bonnot de Condillac usò nel Settecento la metafora del pappagallo per criticare la metafisica scolastica, ritenuta una scienza puramente verbale, anticipando di fatto il concetto moderno di psittacismo culturale.
- Nel diritto canonico medievale esisteva il problema della 'oratio psittacina', la preghiera recitata senza intenzione né comprensione, che molti teologi consideravano spiritualmente inefficace pur essendo formalmente corretta nella pronuncia delle formule liturgiche.
Citazioni celebri
Le parole sono diventate pietre: le ripetiamo senza più sentirne il peso.
— Maria Zambrano
Imparare a memoria non è imparare.
— Michel de Montaigne
La ripetizione è la madre della formazione, ma anche del fanatismo.
— Elias Canetti
Riferimenti culturali
- Don Lorenzo Milani, nella celebre 'Lettera a una professoressa' del 1967, denunciava lo psittacismo della scuola italiana, accusandola di premiare la ripetizione meccanica dei figli della borghesia e di emarginare chi non possedeva il codice linguistico colto.
- Giovanni Pascoli, nel saggio 'Il fanciullino', criticava implicitamente lo psittacismo retorico della tradizione scolastica carducciana, contrapponendo alla ripetizione erudita la freschezza di una parola poetica nata dallo stupore originario delle cose.
- Maria Montessori, nelle sue opere pedagogiche del primo Novecento, individuava nello psittacismo il principale nemico dell'educazione infantile, proponendo un metodo fondato sull'esperienza sensoriale diretta in luogo della recitazione mnemonica di nozioni.
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